logo ocho.jpeg

Ocho Adelante - Associazione Sportiva Dilettantistica     

C.F. 04013710233

 

Sede Fiscale: 

Via Ravenna, 55 c/o Fenzi Graziano

Sede Operativa: 

Via C.Beccaria, 12 San Martino B.A. Verona presso L&A Accademia Danza

 

ochoadelanteasd@yahoo.it

tel +39 3474616440

 

 

 

logo ocho.jpeg

OCHO ADELANTE A.S.D.

STATUTO DELLA

“OCHO ADELANTE ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”



TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE, OGGETTO E DURATA

Articolo 1 - Denominazione e sede

1. È costituita, ai sensi e per gli effetti di quanto contenuto nel primo libro del codice civile

e nel D. Lgs. 36/2021, una associazione sportiva dilettantistica denominata “ OCHO

ADELANTE Associazione Sportiva Dilettantistica", in breve “ OCHO ADELANTE A.S.D.”

(d’ora in poi “Associazione”), con sede nel comune di VERONA ( VR ).

2. Potranno essere istituite sedi secondarie, succursali od uffici sia amministrativi che di

rappresentanza, sia in Italia che all’estero.

Articolo 2 – Oggetto

1. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.

2. Durante la vita dell'Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo

indiretto o differito, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

3. L'Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura,

dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative.

4. L’Associazione, riconosciuta ai fini sportivi ai sensi dell’art. 10 D.Lgs. 36/2021, esercita in

via stabile e principale l’organizzazione e la gestione di attività sportiva dilettantistica

ai sensi dell’art. 7.1 lettera b) D.Lgs. 36/2021. Nello specifico ha per finalità lo sviluppo e

la diffusione di attività sportive dilettantistiche connesse alla disciplina della danza

sportiva e più in generale delle discipline sportive considerate ammissibili dai

regolamenti e dalle disposizioni del CONI, intese come mezzo di formazione psico-fisica

e morale degli associati, mediante la gestione di ogni forma di attività idonea a

promuovere la conoscenza e la pratica della detta disciplina.

5. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà, tra l'altro, svolgere,

prevalentemente in favore dei propri associati, l'attività di gestione, conduzione e

manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive, nonché lo svolgimento di

attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento

della pratica sportiva della disciplina sopra indicata.

6. Nei limiti previsti dall’art. 9 D.Lgs. 36/2021 e dalla normativa di attuazione, è facoltà

dell’Associazione svolgere attività secondaria e strumentale, purché strettamente

connessa al fine istituzionale e nei limiti ivi indicati quali a mero titolo esemplificativo:

 attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un

posto di ristoro;

 la promozione di attività sportiva, ricreativa, culturale e, in generale, l’attività svolta da

associati o tesserati alle organizzazioni sportive di riferimento anche attraverso la

partecipazione a manifestazioni fieristiche, lo svolgimento di azioni pubblicitarie,

l’espletamento di studi e ricerche di mercato, la predisposizione di cataloghi e qualsiasi

altro mezzo di promozione ritenuto idoneo.

7. L'Associazione potrà collaborare o anche aderire ad altri enti, sia pubblici che privati,

ivi compresi enti scolastici, con finalità similari, affini o complementari con i quali siano

condivisi gli scopi e gli intendimenti.

8. L'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi allo Statuto, alle norme e

alle direttive del CONI, del C.I.P., nonché agli Statuti e regolamenti delle Federazioni

Sportive Nazionali e/o degli Enti di Promozione Sportiva e/o Discipline Sportive Associate

riconosciuti dal CONI, a cui vorrà affiliarsi. L'associazione si impegna altresì a rispettare

le disposizioni emanate dalle Federazioni internazionali di riferimento in merito all'attività

sportiva praticata. L'associazione si impegna pertanto ad accettare eventuali

provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti del CONI, delle Federazioni, Enti

di Promozione Sportiva o Discipline Sportive Associate dovessero adottare a suo carico,

nonché le decisioni che le autorità sportive dovessero prendere in tutte le vertenze di

carattere associativo, tecnico e disciplinare attinenti alla vita della associazione

sportiva.

9. L’Associazione si impegna inoltre a garantire l’attuazione ed il pieno rispetto dei

provvedimenti del CONI e/o delle Federazioni, Enti di Promozione Sportiva o Discipline

Sportive Associate, ed in generale di tutte le disposizioni emanate a presidio della lotta

alla violenza di genere ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. 39/2021

 

Articolo 3 – Durata

1. L'Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta soltanto con delibera

dell'assemblea straordinaria degli associati.

TITOLO II

DELLA VITA ASSOCIATIVA

Articolo 4 - Domanda di ammissione

1. Possono far parte dell'Associazione in qualità di soci le persone fisiche che ne facciano

richiesta e che siano dotate di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.

2. Ai fini sportivi, per “irreprensibile condotta” deve intendersi a titolo esemplificativo e non

limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della

rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all'attività sportiva, con l’obbligo di

astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione

pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell'associazione, oltre che

delle competenti autorità sportive.

3. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto

associativo e ai diritti che ne derivano, fermo restando il diritto di recesso.

4. Chi intenda aderire all’Associazione deve presentare domanda scritta su apposito

modulo al Consiglio Direttivo o ad un consigliere appositamente delegato dal

medesimo Consiglio, recante, tra l’altro, un indirizzo di posta elettronica in corso di

validità per le dichiarazioni formali e la dichiarazione di condividere le finalità

dell’Associazione e l’impegno ad osservarne statuto e regolamenti.

5. La qualifica di associato si acquisisce contestualmente alla domanda di ammissione.

6. In ogni caso, il Consiglio Direttivo nei sessanta giorni successivi potrà procedere alla

esclusione del nuovo associato con delibera motivata, tempestivamente comunicata

al richiedente. Avverso il rigetto l’interessato può proporre reclamo all’Assemblea

generale entro e non oltre 15 gg dalla comunicazione del diniego.

7. La deliberazione di ammissione del nuovo socio è senza indugio annotata nel libro degli

associati tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

8. La qualifica di socio è personale e non è trasmissibile per nessun motivo e titolo.

9. Le quote associative sono personali, non sono trasferibili, rivalutabili né restituibili agli

associati.

10. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne, la stessa dovrà

essere controfirmata dall'esercente la responsabilità genitoriale. Chi sottoscrive la

domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'Associazione e

risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.

11. L’Assemblea può deliberare che, all’atto della prima domanda di ammissione a socio,

debba essere versata, oltre la quota associativa prevista per l’esercizio in cui è stata

presentata la domanda, anche una quota di ingresso secondo un ammontare

predeterminato dalla stessa Assemblea.

12. Con la sottoscrizione della domanda di ammissione il socio accetta che i propri dati

personali siano comunicati agli organismi che procedono al riconoscimento ai fini

sportivi e alla relativa certificazione della attività sportiva dilettantistica svolta.

 

Articolo 5 — Diritti e doveri dei soci

1. Tutti i soci sono effettivi e hanno i medesimi diritti, senza discriminazione alcuna, che

esercitano nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari.

2. In particolare, i soci hanno:

a) il diritto a partecipare alle attività associative;

b) il diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello statuto e dei regolamenti

e per la nomina degli organi sociali dell’Associazione;

c) il diritto di voto per l’approvazione del bilancio consuntivo di esercizio annuale;

d) il diritto di candidarsi, se maggiorenni, alle cariche sociali;

e) il diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta motivata al Consiglio Direttivo,

che stabilisce i tempi e le modalità di esercizio di tale diritto in maniera comunque tale

da non renderne impossibile o eccessivamente oneroso per i soci il suo concreto

esercizio.

3. Il minore esercita il diritto di partecipazione nell’Assemblea mediante il genitore, anche

disgiuntamente, o il titolare della responsabilità genitoriale, ai sensi del precedente art.

4.10,

4. Il diritto all’elettorato passivo verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne

alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

5. I soci sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi

deliberati dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea, nonché al rispetto delle norme

statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio

Direttivo.

Articolo 6 - Decadenza dei soci

1. La qualifica di socio si perde per recesso o per esclusione.

2. L’associato può in qualsiasi momento notificare al Consiglio Direttivo la sua volontà di

recedere dall’Associazione. Il recesso ha efficacia dal trentesimo giorno successivo a

quello nel quale la relativa comunicazione è ricevuta dal Consiglio Direttivo.

3. Gli associati decadono automaticamente dalla qualifica di associato qualora non

provvedano al versamento delle quote associative annuali entro il termine stabilito

annualmente dal Consiglio direttivo.

4. Nel caso di gravi violazioni delle regole associative e dei principi e valori fondativi

dell’Associazione l’associato può essere escluso con deliberazione motivata del

Consiglio Direttivo, comunicata allo interessato, il quale può presentare, entro trenta

giorni dalla data di comunicazione della delibera di esclusione, ricorso all’Assemblea,

che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva

convocazione.

5. Il provvedimento di esclusione rimane sospeso fino alla decisione dell'assemblea che

esaminerà l'eventuale impugnazione in contraddittorio con l’interessato.

6. La perdita per qualsiasi causa della qualifica di associato non attribuisce a quest’ultimo

alcun diritto alla restituzione delle quote e dei contributi versati all’Associazione.

 

TITOLO III

DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI

Articolo 7 – Organi sociali

1. L'ordinamento interno dell’Associazione si basa sui principi di democrazia e di

uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. Le cariche sociali sono elettive.

2. Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea Generale degli associati;

b) il Presidente;

c) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore dei Conti, qualora istituito.

 

Articolo 8 - Convocazione e funzionamento dell'assemblea generale

1. L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione.

2. L’Assemblea è composta da tutti gli associati iscritti nel libro degli associati da almeno

tre mesi ed in regola con il versamento delle quote associative.

3. L’Assemblea è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente

dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente oppure, in

subordine, dal Consigliere più anziano sia in sede ordinaria che straordinaria.

4. La convocazione dell'assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio

Direttivo da:

a) almeno la metà più uno degli associati, in regola con il pagamento delle quote

associative e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne

propongono l'ordine del giorno;

b) almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

5. L'assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell'Associazione o, comunque, in

luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

6. Sono ammesse le audio/video assemblee ai sensi dell’art. 13 del presente Statuto.

7. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata mediante pubblicazione

sul sito istituzionale di apposito “Avviso di convocazione”, da comunicare altresì

all’indirizzo di posta elettronica indicato in sede di adesione da ogni associato, con

almeno otto giorni di anticipo rispetto alla data della riunione.

8. L’avviso di convocazione contiene data e ora della riunione, il luogo, l’ordine del

giorno.

9. L'Assemblea, quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità

degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli

associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

10. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di suo

impedimento, dal Vice Presidente oppure, in subordine, dal Consigliere più anziano

ovvero, in ultima istanza, dalla persona di volta in volta designata dagli intervenuti.

11. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle

votazioni.

12. L’Associazione tiene, a cura del Consiglio Direttivo, un libro delle adunanze e delle

deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per

atto pubblico.

13. L'assemblea nomina un segretario e, se necessario, uno o più scrutatori.

14. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della

stessa, dal segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Copia dello stesso deve essere

messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal

Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

15. Laddove l’Assemblea abbia carattere elettivo delle cariche sociali o comporti la

modifica del presente Statuto, una copia del verbale va inviata anche agli Organismi

Sportivi a cui l’Associazione è affiliata.

16. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell'assemblea sia

redatto da un notaio.

17. L’Assemblea delibera sui punti contenuti nell’ordine del giorno.

18. Proposte o mozioni di qualsiasi natura che si intendano presentare all’Assemblea

devono essere scritte e sotto firmate da almeno 10 soci e presentate al Presidente

almeno 10 giorni prima della data fissata per l'adunanza.

19. Le mozioni urgenti e le proposte di modifica dell'ordine del giorno in merito alla

successione degli argomenti da trattare possono essere presentate, anche a voce,

durante i lavori dell’Assemblea e possono essere inserite nell'ordine del giorno con il

voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Articolo 9 - Partecipazione all'assemblea

1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'Associazione i soli

associati in regola con il pagamento delle quote associative e non soggetti a

provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.

2. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega

scritta, un altro associato.

 

Articolo 10 – Assemblea ordinaria

1. L'assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro quattro mesi

dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo e per

l'esame del bilancio preventivo.

2. Fino al momento dell’approvazione del preventivo il Consiglio Direttivo è autorizzato

all’esercizio provvisorio sulla base del preventivo approvato l’anno precedente,

suddiviso in dodicesimi.

3. In particolare, l’Assemblea ordinaria:

a) nomina e revoca il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo previa

definizione del loro numero;

b) approva il bilancio preventivo e consuntivo di esercizio;

c) determina gli indirizzi secondo i quali deve svolgersi l’attività dell’Associazione e

delibera sulle proposte di adozione e modifica di eventuali regolamenti;

d) nomina e revoca, qualora previsto, i componenti dell’Organo di controllo;

e) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione

di responsabilità nei loro confronti;

f) delibera sul diniego di ammissione del socio o sulle determine di esclusione

eventualmente impugnate;

g) individua le attività diverse da quelle di interesse generale che, nei limiti consentiti

dalla legge, possono essere svolte dall’Associazione;

h) delibera in merito l’approvazione dei regolamenti sociali;

i) delibera sull’ordine del giorno, mozioni ed ogni altra materia ad essa riservata dalla

legge.

 

Articolo 11 - Assemblea straordinaria

1. L’Assemblea straordinaria delibera:

a) sull’approvazione e sulle proposte di modifica dello statuto;

b) sulla trasformazione, anche ai sensi dell’art. 26 dello Statuto, la fusione e lo

scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio;

c) sui diritti reali immobiliari;

d) sulla elezione del Consiglio Direttivo decaduto;

c) sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno e su tutti gli argomenti previsti dalla

legge.

 

Articolo 12 – Validità assembleare

1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati

intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

2. L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando è

presente la maggioranza degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto

favorevole della maggioranza dei presenti.

3. Trascorsa almeno un’ora, l’assemblea straordinaria è validamente costituita in

seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera

con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Articolo 13 – Audio/video Assemblee

1. È possibile tenere le riunioni dell’Assemblea, con interventi dislocati in più luoghi,

audio/video collegati, e ciò alle condizioni previste dalla legge, cui dovrà essere dato

atto nei relativi verbali.

2. E’ in ogni caso necessario che:

- comunque debbono essere presenti nel medesimo luogo il presidente ed il segretario

della riunione;

-vi sia la possibilità, per il presidente, di identificare i partecipanti, di regolare lo

svolgimento assembleare e di constatare e proclamare i risultati delle votazioni;

-venga garantita la possibilità di tenere il verbale completo della riunione;

-venga garantita la discussione in tempo reale delle questioni, lo scambio di opinioni,

la possibilità di intervento e la possibilità di visionare i documenti, da depositarsi presso

la sede nei giorni precedenti l’adunanza;

-sia garantita la possibilità di partecipare alle votazioni;

-sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e in

maniera simultanea alla votazione sugli argomenti posti all’ordine del giorno nonché di

trasmettere, ricevere e visionare documenti;

-vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio collegati o audio-video

collegati – a cura della Società – nei quali gli intervenienti possono affluire.

In presenza dei suddetti presupposti, l'assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si 

trova il presidente e dove deve pure trovarsi il segretario della riunione, onde consentire

la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

3. In caso di assemblea con intervenuti dislocati in più luoghi audio collegati o audiovideo

collegati, per lo svolgimento delle proprie funzioni, il presidente dell’assemblea

può farsi coadiuvare da uno o più assistenti presenti in ciascuno dei luoghi audio

collegati o audio-video collegati. Analoga facoltà è in capo al soggetto verbalizzante

per lo svolgimento delle proprie funzioni.

 

Articolo 14 - Il Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è l’organo responsabile della gestione dell’Associazione e cura

collegialmente l’esercizio dell’attività associativa.

2. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri

eletti dall’Assemblea, ivi compreso il Presidente.

3. Il Consiglio Direttivo, nel proprio ambito elegge il Vicepresidente.

4. I consiglieri eletti devono riunirsi entro 15 giorni dalla avvenuta Assemblea elettiva su

convocazione del Presidente uscente o, in caso di mancata convocazione da parte

dello stesso, su richiesta scritta della maggioranza del Consiglio Direttivo uscente.

5. La presenza alla prima riunione dell’associato eletto costituisce formale accettazione

della nomina. Gli assenti ingiustificati sono da ritenersi dimissionari.

6. E' fatto divieto agli amministratori dell’Associazione di ricoprire qualsiasi carica in altre

società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima Federazione

Sportiva Nazionale, disciplina sportiva associata o Ente di Promozione Sportiva

riconosciuti dal CONI.

7. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

8. La rappresentanza legale dell’Associazione spetta istituzionalmente al Presidente del

Consiglio Direttivo, che cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio

Direttivo, e, per compiti specifici, agli altri consiglieri designati dal Consiglio Direttivo

sulla base di apposita deliberazione.

9. Il Presidente può, in caso di urgenza, esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo

ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

10. Il Consiglio Direttivo potrà avere luogo altresì “da remoto” ai sensi del precedente art.

13 dello Statuto.

11. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei componenti, e le

deliberazioni sono approvate a maggioranza dei presenti.

12. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

13. Tutte le cariche sociali possono essere remunerate nei limiti di cui all’art. 8.2 D.Lgs.

36/2021 e fermo restando le presunzioni di cui all’art. 3.2 ultimo periodo D.Lgs.112/2017.

14. Il Consiglio Direttivo tiene, a sua cura, un libro delle proprie adunanze e deliberazioni.

15. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono risultare da un verbale sottoscritto da chi

ha presieduto la riunione e dal segretario.

16. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute

più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 15 – Dimissioni e cause di decadenza del Consiglio Direttivo e del Presidente

1. Il Consiglio Direttivo decade:

a) per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti;

b) per dimissioni o impedimento definitivo del Presidente;

c) per contemporanea vacanza, per qualsivoglia causa, della metà più uno dei suoi componenti;

d) per mancata approvazione del bilancio consuntivo di esercizio da parte

dell’Assemblea.

2. In queste ipotesi il Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento o

vacanza, il Vice Presidente oppure, in subordine, il Consigliere più anziano, dovrà

provvedere entro 60 giorni alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei

successivi 30 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.

3. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti ed alla ordinaria

amministrazione, le funzioni saranno svolte dal Presidente in regime di prorogatio.

4. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare

contestualmente tanti Consiglieri che non superino la metà del Consiglio Direttivo, si

procederà alla mera integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato

non eletto nella votazione alla carica di consigliere.

5. Oltre che nei casi di decadenza del Consiglio Direttivo, il Presidente decade:

a) per dimissioni;

b) per vacanza, a qualsivoglia causa dovuta.

6. In queste ultime ipotesi, il Vice Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano,

dovrà entro 60 giorni provvedere alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei

successivi 30 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.

7. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti ed alla ordinaria

amministrazione, le funzioni saranno svolte dal Vice Presidente o dal Consigliere più

anziano, in regime di prorogatio.

 

Articolo 16 – Convocazione del Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente senza formalità almeno una volta

l’anno e straordinariamente quando il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri ne

chiedono la convocazione.

 

Articolo 17 – Compiti del Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria

dell’Associazione. Ad esso competono in particolare:

a) la redazione annuale e la presentazione in Assemblea, del bilancio consuntivo

dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente e di quello preventivo;

b) indire le assemblee ordinarie dei soci da convocarsi almeno una volta all'anno,

nonché le assemblee straordinaria anche nel rispetto del presente Statuto;

c) determinare l’importo delle quote associative;

d) assumere le decisioni inerenti spese ordinarie di esercizio e in c/capitale, per la

gestione dell’Associazione;

e) assumere le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e

commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali

dell’Associazione;

f) assumere le decisioni inerenti direzione del personale dipendente e coordinamento

dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione nonché di eventuali

volontari e curare l’esecuzione degli adempimenti di cui al D.Lgs. 36/2021 in materia

di lavoro sportivo;

g) la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel

nuovo anno sociale;

j) la facoltà di nominare tra gli associati, soggetti esterni all’ambito consigliare, delegati

a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

k) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre

all'approvazione dell'assemblea degli associati;

l) adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci, i quali potranno impugnarli

dinanzi all’assemblea;

m) delibera sulle domande di ammissione degli associati o su eventuali cause di

esclusione;

n) qualsiasi altra funzione espressamente prevista nel presente Statuto o che non sia

espressamente attribuita agli altri organi.

m) delibera sulle domande di ammissione degli associati o su eventuali cause di

esclusione;

Articolo 18 - Il Presidente

1. Il Presidente è eletto dall'Assemblea con la maggioranza dei voti dei presenti/rappresentati.

2. Dura in carica 4 anni ed è rieleggibile.

3. Egli presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione,

vigila sulla corretta esecuzione delle delibere di tutti gli organi sociali dei quali controlla

il funzionamento ed il rispetto della competenza.

4. Ha la rappresentanza legale dell’Associazione.

5. Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da

parte di questo alla prima riunione utile successiva, da tenersi comunque entro 30 giorni

dalla decisione.

Articolo 19 - Il Vice-Presidente

1. Il Vice-presidente viene eletto nel proprio ambito dal Consiglio Direttivo a maggioranza

dei presenti/rappresentati e sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o

impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente

delegato.

Articolo 20 – Organo di Revisione

1. L’organo di revisione può essere eletto dall’Assemblea. Può essere sia monocratico che

collegiale e resta in carica tre anni.

2. Controlla l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza, il bilancio, le scritture

contabili e vigila sul rispetto dello Statuto.

3. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee, senza diritto di voto,

ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

4. Tale organo si riunisce ogni 90 giorni per le dovute verifiche contabili ed amministrative,

nonché qualora opportuno, previa convocazione del Presidente.

5. Le adunanze e le decisioni devono essere riportate in un apposito verbale sottoscritto

da tutti i componenti presenti.

6. Per quanto compatibile con il presente statuto si applicano le norme di cui agli artt.

2397 e ss del codice civile

TITOLO IV

PATRIMONIO E SCRITTURE CONTABILI

Articolo 21 – Il rendiconto economico

1. La redazione e la regolare tenuta del rendiconto economico-finanziario è obbligatoria.

2. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’Associazione, sia preventivo che consuntivo,

da sottoporre all'approvazione assembleare.

3. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economicofinanziaria

dell'associazione.

4. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e

corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell'Associazione, nel

rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. In occasione della

convocazione dell'assemblea ordinaria, che riporta all’ordine del giorno

l’approvazione del bilancio, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia

del bilancio stesso.

5. L'intero Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, decade in caso di mancata

approvazione del Bilancio da parte dell'Assemblea.

6. In questo caso troverà applicazione quanto disposto dall'art. 15 comma 2.

Articolo 22 - Anno sociale

1. L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre

di ciascun anno.

Articolo 23 – Il Patrimonio e divieto di distribuzione degli utili

1. Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito: a) dai beni mobili/immobili

proprietà dell’Associazione nonché acquisiti mediante lasciti o donazioni; b) contributi,

erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti sia pubblici che privati; c) eventuali

fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

2. I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti dalle quote associative annuali ed

eventuali contributi determinati dal Consiglio Direttivo, dai proventi derivanti dalle

attività organizzate dall'Associazione e da eventuali proventi di natura commerciale.

3. L’associazione destina eventuali utili ed avanzi di gestione allo svolgimento dell'attività

statutaria o all'incremento del proprio patrimonio.

4. E’ sempre vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e

riserve comunque denominati, ad associati, lavoratori e collaboratori, amministratori

ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di qualsiasi altra

ipotesi di scioglimento individuale del rapporto.

5. Si applica l'articolo 3, comma 2, ultimo periodo, e comma 2-bis, del decreto legislativo

3 luglio 2017, n. 112.

TITOLO VI

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 24 – Le Sezioni

1. L'assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che

riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

 

2. L’assemblea, a maggioranza assoluta dei presenti, potrà deliberare la

trasformazione dell’Associazione in Società sportiva di capitali o cooperativa

sportiva.

Articolo 25 – Scioglimento

1. Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea ai sensi dell’art. 13.4

del presente Statuto, con esclusione delle deleghe.

2. Così pure la richiesta dell'assemblea straordinaria da parte dei soci aventi per

oggetto lo scioglimento dell'Associazione deve essere presentata da almeno tre

quarti dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

3. Il patrimonio residuo in caso di scioglimento è devoluto a fini sportivi ai sensi dell’art.

7.1 lettera h) D.Lgs. 36/2021.

Articolo 26 – Norma di rinvio

1. Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, valgono, in quanto

applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti di settore.